#consigli – Narrativa

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Una selezione di romanzi per lettori esperti.

ARGO – IL COMPAGNO DI ULISSE (Vallardi)

Argo è un giovane cane affezionato al suo padrone, Ulisse. Un brutto giorno Ulisse lo abbraccia, gli raccomanda di badare al piccolo Telemaco e sale su una nave. Argo e Telemaco diventano amici inseparabili. Insieme giocano, lottano, si rotolano nella sabbia, scrutano le navi all’orizzonte, si scambiano muti pensieri e interrogativi senza risposta e intanto, con il passare del tempo, diventano adulti. Attraverso le inquietudini, i tormenti e le gioie di Argo, scopriamo la storia di Ulisse da un punto di vista particolare: quello di chi è rimasto ad attenderlo.

IL BAMBINO DETECTIVE (Iperborea)

All’improvviso ci sono detective privati ovunque a Stureby! E Jan e i suoi amici non fanno altro che giocare ai detective. Ulf invece non può partecipare, perché i ragazzi grandi dicono che è troppo piccolo e rovinerebbe tutto, essere un detective non è certo qualcosa per i ragazzini goffi. Al limite può fare i giri in bicicletta nel cortile, gli dicono. Tuttavia, Ulf continua a sognare il lavoro da detective accanto al fratello, e la fama e l’approvazione che ne derivano, e decide di inscenare il furto della sua bici nuova di zecca per poi ritrovarla e dimostrare le sue doti investigative e stupire tutti. Il bambino detective è una storia allegra e tenera, piena di fantasia e di humour, e fa parte della serie di Ulf Stark dedicata all’infanzia. Come nel Bambino dei baci e nel Bambino mannaro si parla del piccolo Ulf, l’eterno fratellino, delle sue difficoltà per conquistare un posto nel mondo dei ragazzi e delle sue trovate geniali per superarle. Il libro è illustrato con le immagini allegre, fantasiose e un po’ pazze del finlandese Markus Majaluoma.

TUONO (Iperborea)

Non lontano da casa del piccolo Ulf vive un uomo gigante soprannominato Tuono: è grande, peloso, ha la barba nera e la voce tonante, e tutti i piccoli ne sono terrorizzati. Ulf e il suo migliore amico Bern sono certi che mangi gli animali del quartiere e ogni tanto persino i bambini! Gli unici momenti in cui Tuono sembra vagamente umano è quando di sera, arrampicati su un grande abete, lo sorprendono ad ascoltare la mamma di Ulf suonare il pianoforte. Quando un giorno la mamma perde ogni gioia per la vita e per la musica, tutto si incrina: in casa di Ulf tira una brutta aria, la mamma suona solo musiche strappalacrime, non fa che pulire la casa, e non è mai allegra. Ulf deve fare del suo meglio per renderla di nuovo felice e ci riuscirà grazie alla sua specialissima ostinazione ma anche all’aiuto inaspettato e sorprendente del temibile Tuono, scoprendo così che le cose raramente sono come sembrano. Con il suo stile inconfondibile, e un linguaggio fresco, diretto e pieno di ironia, Ulf Stark affronta in un altro spassoso e tenero racconto autobiografico, temi importanti come l’amicizia, la fiducia in sé stessi, l’ambiguità delle apparenze e l’importanza di dedicare del tempo alle proprie passioni.

I FIGLI DEL MASTRO VETRAIO (Iperborea)

Pieno di personaggi curiosi e indimenticabili – come il corvo con un solo occhio che può vedere solo il lato positivo della vita, la strega che vive sotto un ciliegio e la mostruosa governante Nana, il cui canto penetrante può frantumare il vetro – I figli del maestro vetraio intrattiene, emoziona ma fa anche riflettere su argomenti seri come il valore di avere un lavoro gratificante e la differenza tra ciò che desideri e ciò di cui hai bisogno. Un romanzo da leggere e far leggere ai più piccoli in cui Maria Gripe riprende le fiabe e i miti nordici per raccontare una storia gotica e avventurosa con una sensibilità molto moderna. E tutto ovviamente finirà bene, come in ogni fiaba.

KATITZI (Iperborea)

La piccola Katitzi è una bambina rom di sette anni che ricorda Pippicalzelunghe ed è la più vivace di tutto l’istituto di cui è ospite. Ha una passione per le avventure ed è molto curiosa: fa domande, scopre cose, ha un cane di nome Swing che ama moltissimo e sta mettendo in discussione l’autorità del mondo degli adulti. La signorina Larsson, la direttrice, non fa altro che sgridarla e metterla in castigo, ma per fortuna c’è la signorina Kvist, che con la sua dolcezza ha saputo conquistarla, e ci sono anche Gullan e suo fratello Pelle, che adorano Katitzi per la sua intraprendenza e fantasia scatenata.

I MISTERI DEL CIRCO TREPIDINI (Pelledoca)

Giulietta è la protagonista di pericolosi spettacoli del Circo Trepidini, dove è stata accolta dalla parente Ulderica, moglie del lanciatore di coltelli e proprietario del Circo. I suoi unici amici sono le colombe utilizzate nello show e il giovane tuttofare Victorius. Dopo degli strani furti, i due ragazzi, insospettiti dal comportamento dei Trepidini, scoprono la refurtiva nella roulotte di Ulderica. Goffredo cercherà di ucciderli per nascondere le sue colpe. Riusciranno a salvarsi?

TI HO VISTO (Pelledoca)

Brutti voti + taglio di capelli assurdo = riunione di famiglia. La soluzione è una sola: una settimana a Plan da Nonno Gianni. Luce non sa se è una cosa bella o una cosa brutta. Alla fine è partita da sola, per la prima volta in vita sua. Dodici anni, un vecchio zaino, il suo amato erbolario e un taglio nuovo di zecca. La casa gialla è il rifugio in montagna del nonno, in mezzo al bosco e alla neve. E’ il luogo dei racconti e delle storie che Luce ascolta a bocca aperta. Questa volta però la storia ha i contorni della realtà. Una creatura enorme e pericolosa pare si aggiri sul Bosco alto e Luce è sicura di averne le prove mentre il comportamento del nonno si fa ogni giorno più strano e misterioso. Era venuta lì per cambiare aria, per ritrovare il suo amico di un tempo. Ma ormai tutto ciò che sembrava uguale a prima non è più uguale, è tutto cambiato e lei è di nuovo coi tempi sbagliati, fuori fase, come sempre.

RESPIRA CON ME (Pelledoca)

Amedeo non ha dubbi: suo padre è un bastardo e la gita su Punta Libertè gli suona quasi come una punizione. A scuola non ci va più da un mese, ma in casa nessuno lo sa. E ora questa strana idea. Due giorni interi da solo con il padre. Da dietro il ciuffo di capelli lunghi, Amedeo osserva la vallata, la cima a 3.400 metri e il punto da cui inizia il percorso, fino al rifugio Fontanafredda, prima tappa della scalata. Zaino, scarponi, qualche ricambio, giacca pesante e soprattutto niente cellulare. La montagna è una galera, solo salita e sassi, e lui è stanco morto. La parete rocciosa gli mette paura. Il ricordo della madre, morta in un incidente lo accompagna per tutto il tempo e il fastidio per la compagnia del padre si fa sempre più forte. L’unico antidoto è pensare a Lucilla, la nuova compagna di scuola, silenziosa e solitaria. Una sosta per la notte, in un vecchio casotto, e poi di nuovo in marcia, fino alla vetta, tra strapiombi. Il ritorno è un abisso di rocce e una frana che blocca il padre, schiacciandogli una gamba. Senza cellulare è impossibile chiamare i soccorsi e per Amedeo inizia una corsa contro il tempo e soprattutto contro le sue paure per cercare un aiuto e salvare suo padre. Una storia avvincente per dirci che di paura ognuno ha la sua e che attraversarla e? l’unico modo per superarla.

SOTTOVOCE (Pelledoca)

Sono sensazioni strane quelle che Caroline prova ogni volta che accompagna la nonna al cimitero per trovare il nonno. Le sembra di udire le voci dei bambini morti, di sentire addirittura il loro contatto sulla pelle. Quando la mamma decide di trasferirsi la scelta cade su una bella casa al numero 13, di un quartiere periferico, alle spalle del vecchio cimitero abbandonato. Nella nuova scuola stringe amicizia con Ruth e Eddie. Intanto, di notte, i sogni che arrivano sembrano turbarla sempre di più. E se non fossero sogni ma messaggi dall’oltretomba? Non resta che andare a curiosare proprio nel vecchio cimitero, accompagnata da Eddie. Strani episodi e l’inquietante incontro con un uomo confermano a Caroline la sua capacità di percepire l’invisibile. Man mano procede nelle ricerche la terribile verità viene a galla e il colpevole scoperto.

NOI ABBIAMO UN FUTURO (Marcos y Marcos)

Undici adolescenti di Radioimmaginaria vogliono incontrare Greta Thunberg. Partono con una vecchia Apecar soprannominata ApeRadio per raggiungere Stoccolma e scoprire l’Europa. Questo libro sarà la cronaca di questo viaggio di scoperta.

IL CONVEGNO DEI RAGAZZI CHE SALVANO IL MONDO (Marcos y Marcos)

La plastica tappezza il fondo del mare. Strani animali vivono nei tombini. Per i Buttacarte, guidati da Mister Daniel Douglas Tossic, è proprio così che deve andare. Il mondo sembra senza speranza. Per fortuna Zack, Irma, Cleo e i ragazzi di ottocentosei paesi del mondo la speranza la vedono ancora.

ELOGIO DELL’ACQUA – LE AVVENTURE DI ERASMO (Marcos y Marcos)

Ci vuole coraggio, in questa avventura, per cavarsela sempre e continuare a nuotare. Niente paura, non è finita: le avventure di Erasmo continuano nell’Aria.

PINNA MORSICATA (Marcos y Marcos)

“Anche le parole non dette hanno un peso. Perfino maggiore di quello dell’acqua. Se non dici mai niente, finisce che ti ritrovi con troppi cieli addosso.” Vincitore Premio Laura Orvieto 2017.

UN ALBERO, UNA GATTA, UN FRATELLO (Topipittori)

Il primo suono che ho sentito è stato il cuore di mia mamma. Quello, e il fischio del vento tra le foglie del gelso (il gelso che hanno piantato proprio di fronte al nostro giardino e che per ora è solo un arbusto). In quel primo ricordo devo avere circa una settimana di vita. Mio fratello dice che è impossibile, che le persone iniziano a conservare i primi ricordi quando hanno tre o quattro anni. Ho un orecchio e una memoria privilegiati, gli dico. Ti inventi sempre tutto, mi risponde. Abito in una citt‡ che si chiama Temuco [..]. Dopo il successo della raccolta poetica Il segreto delle cose, María José Ferrada torna, tradotta da Marta Rota, per raccontare la propria infanzia cilena con la delicatezza e l’intensità che la contraddistinguono.

UN ALTRO ME (Topipittori)

Che cosa significa diventare se stessi? Affrontare la distanza del mondo fuori di casa, lasciarsi sconvolgere dal rapporto con gli altri e dalla possibilità di essere rifiutati, guardare la propria famigliasenza paura e falsi sentimenti, vivere la propria interiorità nudi ed esposti, senza nascondersi il dolore di voler essere altro da sé. In un romanzo coraggioso e anticonvenzionale, Bernard Friot racconta l’adolescenza.

SANGUE DAL NASO E ALTRI DISASTRI (Topipittori)

matti, usanze campagnole, abitudini cittadine, feste da ballo, gatti spiaccicati, previsioni meteorologiche, fiori finti, galline, programmi tv, cimiteri, acque inquinate, strani ranocchi, brutti occhiali e nasi tappati. L’impareggiabile umorismo di Nadia Budde per percorrere un viaggio a ritroso nel tempo attraverso ricordi olfattivi e non, lungo la giungla dell’età d’oro fino alla caduta a precipizio verso la sconosciuta Terra dell’età adulta.

L’ESTATE E TUTTO IL RESTO (Topipittori)

Arianna, piccola, silenziosa, un po’ timida, curiosissima e vivace, si sente un po’ marziana nel suo mondo. Nella famiglia del papà tutti chiacchierano a più non posso, persino nel sonno. In quella della mamma, si lavora come matti. Lei, invece, ama ascoltare le storie, nascondersi in angoli segreti per contemplare indisturbata il grande spettacolo della vita. Vorrebbe capire e sentire quello che provano, desiderano, sperano gli altri, così misteriosi. Passo dopo passo, estate dopo estate, fra avventure marine e montanare, anche Arianna col suo umorismo e la sua delicatezza trova il coraggio di lasciare il suo nascondiglio e, senza tradire se stessa, camminare nel mondo. Un libro per: confrontare la propria esperienza con quella di chi è stato bambino qualche anno fa; dare un senso nuovo alla parola “famiglia”; ridere e sorridere.